Payment plan

7 DOMANDE SUI PIANI DI PAGAMENTO A DUBAI

➊ Qual è la differenza tra un piano di pagamento e un mutuo?

Un piano di pagamento è un accordo che distribuisce i pagamenti nel tempo. A differenza di un prestito, è senza interessi. Un mutuo può essere ottenuto solo da una banca e il piano di pagamento rateale può essere fornito dal venditore.

➋ Esistono piani di pagamento nel mercato secondario di Dubai?

No. Puoi ottenere un piano di pagamento solo dallo sviluppatore, che si trova nel mercato primario. Spesso sono previste rate per immobili in costruzione (fuori progetto).

➌ Esistono piani di pagamento per le case finite?

Sì, a volte le unità pronte per essere trasferite dallo sviluppatore vengono vendute con un piano di pagamento.

➍ Qual è la durata di un piano di pagamento?

In media, da 2 a 6 anni, a seconda del tipo.

➎ Quali sono i principali tipi di piani di pagamento a Dubai?

✓ L’ultima rata sarà al completamento o alla consegna

✓ L’ultima rata sarà post-completamento o post-consegna

➏ Cosa significano 80/20, 50/50 e 40/60?

Questo spesso designa il tipo di piano di pagamento. 

80% ➤ dovuto da pagare durante la costruzione

Il 20% ➤ viene pagato al completamento

Il piano di pagamento è legato alle fasi della costruzione e determinate date. È indicato nel contratto di compravendita.

➐ Quali progetti sul mercato hanno attualmente i piani di rateizzazione più interessanti?

MAMA Residences

📍Business Bay

Prezzi a partire da €257.000

20% – acconto

10% – durante la costruzione

10% – alla consegna

60% – entro 3 anni dalla consegna

Samanà Santorini

📍Dubai Studio City

Prezzi a partire da €138.000

15% – acconto

25% – durante la costruzione

1% – entro 60 mesi dalla consegna

Contatta i nostri specialisti e ti aiuteremo a selezionare un’unità con un piano rateale favorevole.

UAE e le iniziative benefiche

Che gli Emirati Arabi siano tra le potenze economiche più forti al mondo è, ormai, risaputo.

Il governo centrale ha sempre supportato l’economia interna al fine di creare un territorio assai florido per gli investimenti esteri diretti.

Proprio così, infatti, è riuscito a raggiungere l’obiettivo più ambito dello scorso anno, ovvero, far diventare Dubai il Paese che ha registrato il maggior numero di progetti di investimento al mondo! 

Tuttavia, gli UAE si preoccupano anche di sostenere i Paesi stranieri in difficoltà, inviando aiuti e finanziamenti per iniziative benefiche di spessore.

Così, Sua Altezza lo Sceicco Hamdan bin Zayed Al Nahyan, Presidente della Mezzaluna Rossa degli Emirati (ERC) ha affermato che gli Emirati Arabi sono oggi uno dei principali donatori del globo e sostenitori del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Gli UAE, infatti, sono diventati “un centro regionale di supporto, approvvigionamento e logistica nel campo degli aiuti umanitari di emergenza e un quartier generale permanente per molte organizzazioni umanitarie internazionali”, afferma Al Nahyan, riuscendo a gestire importanti operazioni di soccorso per le regioni vicine e finanziando iniziative benefiche per i Paesi sottosviluppati più lontani.

“Gli Emirati Arabi Uniti hanno una buona infrastruttura che li ha qualificati per svolgere questo ruolo vitale e dai suoi convogli di soccorso terrestre partono via terra, mare e aria verso vari paesi e regioni che stanno vivendo crisi e disastri naturali, fino a diventare uno degli attori più importanti e donatori di aiuti umanitari nel mondo. 

Riconosciuto, dunque, il ruolo degli Emirati quali headquarter per le maggiori organizzazioni umanitarie del mondo, Al Nahyan ha sottolineato come la celebrazione della giornata internazionale del Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa è un’occasione unica per promuovere il dialogo e il dibattito sulle principali questioni che incidono sul buon andamento dei Paesi più in difficoltà ed, eventualmente, come dare un supporto per affrontarle.

Così, l’8 maggio, giornata a ciò dedicata, si sono voluti ricordare tutti gli impegni in campo umanitario già attivati dal governo centrale e preparare i prossimi passi per rafforzare la leadership con tutte le forze della comunità al fine di promuovere i valori e i principi del supporto internazionale a livello globale.

Ancora una volta, gli Emirati si sono aggiudicati un posto tra le prime fila dei Paesi più performanti del pianeta: non solo da un punto di vista economico e finanziario, ma anche da quello umanitario, gli UAE si assestano sempre più tra i maggiori Big del globo.

L’AIRE

Vuoi completare tutte le procedure nel migliore dei modi per essere definito al 100% cittadino di Dubai e vivere sul posto?

Se vuoi cambiare completamente il tuo stile di vita, trasferirti all’estero e tagliare tutti i ponti con l’Italia, sicuramente l’iscrizione all’AIRE è un passo che prima o poi dovrai affrontare. In questo articolo vedremo nei dettagli cos’è l’AIRE, perché conviene iscriverti e in che modo puoi farlo a Dubai.

L’AIRE non è altro che l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, un registro che è stato istituito dallo Stato Italiano per tenere traccia di tutte le persone che sono nate in Italia ma che vivono all’estero da lungo tempo.

L’iscrizione all’AIRE comporta la cancellazione del tuo nominativo dal registro del tuo comune di residenza e, quindi, il passaggio ufficiale del tuo profilo ad un altra nazione.

Significa che potrai usufruire di tutti i servizi consolari direttamente all’estero, ciò riguarda anche l’emissione dei tuoi documenti personali, ma anche le procedure elettorali. Non dovrai più fare richiesta se desideri votare dal tuo nuovo Paese e verrai considerato automaticamente un italiano residente all’estero.

Una procedura che sancisce a tutto tondo il distacco dal tuo Paese di origine e l’insediamento nello stato di Dubai.

COME E QUANDO ISCRIVERSI ALL’AIRE

L’anagrafe degli italiani residenti all’estero è stato pensato per tutti quei cittadini nati in Italia ma che vivono in un altro stato da oltre 12 mesi. Questo periodo di tempo viene giudicato come consono per definire la tua nuova residenza e la tua nuova vita all’interno di uno stato straniero.

Anche per lo stato di Dubai vale la stessa legge, essendo l’AIRE un organismo controllato dallo stato italiano.

Dopo 12 mesi, potrai fare richiesta di iscrizione ed essere considerato a tutti gli effetti un italiano residente all’estero.

Ciò non ha nulla a che vedere con la tua residenza fiscale, che potrai spostare in meno tempo se lavorerai sul posto e vuoi avviare un’attività sul posto. L’organismo competente per fare il passaggio di residenza fiscale è senz’altro l’Agenzia delle Entrate, oltre a dover ottemperare a tutte le norme dello stato di Dubai.

Dubai, che lingua si parla?

In questo nuovo articolo vedremo i dettagli della comunicazione a Dubai e come è possibile orientarsi sul posto.

Dubai, che lingua si parla?
La lingua ufficiale degli Emirati Arabi è (deducibilmente) l’arabo, ma la lingua più parlata a Dubai è l’inglese.
Tuttavia, potrebbe capitarvi di trovare molti immigrati che parlano indi, urdu, bengali, tagalog, persiano, cinese, malese insieme a molte altre lingue. L’arabo rimane la lingua ufficiale sia della comunicazione scritta che orale a Dubai. Nel governo si parla arabo e le leggi stesse sono scritte in arabo.
L’ inglese risulta la lingua più utilizzata nei settori del business, del commercio e del turismo.

Gli altri lemmi
A Dubai, circa il 75% della popolazione è costituito da espatriati, molti dei quali parla inglese e/o altre lingue native. Comunque, ci sono persone di molte nazionalità diverse a Dubai, per cui sarà molto probabile incontrare qualcuno che parli la vostra lingua.
Il caso del crescente numero di parlanti inglese a Dubai ha portato a frequenti dibattiti per il piano strategico di Dubai negli anni.


Dubai: la città cosmopolita
Dubai dunque è realmente una città cosmopolita che raccoglie e racchiude diverse culture. Essendo una città che attrae ogni anno sempre più turisti, sta diventando sempre più importante, per gli abitanti del posto, saper parlare più lingue. Molti dei segnali stradali sono indicati sia in arabo che in inglese. Tuttavia, se state pensando di lasciare Dubai per andare a visitare altre città degli Emirati Arabi, ricordate che in altre città la lingua inglese non è poi così conosciuta. In molti paesini (soprattutto nelle zone rurali) non si parla affatto inglese.


Studiare a Dubai: quale lingua?
Anche la scuola si sta adattando al cambiamento, quindi presenta insegnamenti sia in arabo che in inglese. Nella maggior parte delle scuole private molte conferenze sono tenute in inglese o in un’altra lingua straniera.

Perciò, se siete pronti a studiare un po’ di arabo cominciate pure e fate sfoggio del vostro impegno, altrimenti un buon livello di inglese salverà la vostra permanenza a Dubai!

EMISSIONI ZERO

I trasporti pubblici a Dubai saranno a zero emissioni entro il 2050

Dubai ha approvato una tabella di marcia per rendere il trasporto pubblico a zero emissioni entro il 2050. Nell’ambito dell’iniziativa, l’Autorità per le strade e i trasporti dell’emirato (RTA) accelererà l’adozione di veicoli elettrici e alimentati a idrogeno nella sua flotta di autobus, trasporto scolastico, taxi e limousine.

Fa parte di una strategia integrata per contribuire all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla riduzione delle emissioni di gas serra. L’RTA riabiliterà anche l’infrastruttura e amplierà l’uso di energia pulita per comprendere edifici e strutture, oltre a riciclare i rifiuti.

Un sistema di trasporto pubblico a emissioni zero eviterà quasi 8 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica, l’equivalente di piantare 132 milioni di alberi. Ciò equivale anche a un risparmio finanziario di 3 miliardi di Dirham entro il 2050.

Ciò è avvenuto mentre lo sceicco Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum, principe ereditario di Dubai, ha presieduto mercoledì una riunione del Consiglio esecutivo.

La tabella di marcia è in linea con la visione degli Emirati Arabi Uniti di trasformare le sfide del cambiamento climatico in opportunità per promuovere la diversificazione economica e raggiungere uno sviluppo economico sostenibile. Ciò avverrà sviluppando nuove industrie, tecnologie, competenze e posti di lavoro che supportano la protezione e la conservazione dell’ambiente.

La mossa di Dubai consolida l’emergere della nazione come leader nell’uso di energia rinnovabile e pioniera nella transizione verso un’economia verde.

Lo sceicco Hamdan ha dichiarato: “L’umanità si aspetta che ciascuno di noi contribuisca a salvare il futuro. Gli Emirati Arabi Uniti non risparmiano sforzi per essere in prima linea nel preservare la sostenibilità delle risorse del nostro pianeta. Una serie di iniziative di green economy hanno portato Dubai a diventare un modello per la sostenibilità. Le nostre iniziative per il futuro contribuiranno a garantire che gli Emirati Arabi Uniti continuino a costituire un esempio per il mondo nella promozione dell’innovazione e della creatività.

“Non vediamo l’ora di dare il benvenuto al mondo alla COP28 che si terrà a Expo City Dubai”.

Shopping a Dubai

hai sentito anche tu che comprare a Dubai conviene?

Verissimo!

Lo shopping a Dubai è assai ambito per molti motivi.

Tra questi c’è, sicuramente, la convenienza!

Leggi queste righe e scoprirai come fare ottimi affari a Dubai!

Shopping a Dubai: tutti lo fanno

Quando si pensa a Dubai, subito ci si immagina i palazzi da Guinness World Record, le spiagge bianchissime e i centri commerciali da mille e una notte.

E, infatti, fare acquisti a Dubai è una delle attività più diffuse e ambite per turisti e curiosi che si avventurano nei negozi emiratini.

Perché?

Beh, generalmente quando ci si reca in un Paese straniero, si ha piacere a comprare un ricordo da portare con sé, una volta rientrati nel Bel Paese.

Se, poi, la nazione di viaggio sono gli Emirati Arabi, beh i motivi per comprare sono decisamente molti!

In questa veloce guida scoprirai perché esista una vera e propria corsa allo shopping di Dubai!

Continua a leggere…

Comprare a Dubai: perché conviene

Se vuoi sapere perché tutti acquistano a Dubai, c’è un motivo sopra a tutti che interessa gli acquirenti.

Te lo spiego dubito!

La risposta è chiara e immediata: a Dubai puoi trovare qualsiasi prodotto, ma al prezzo più vantaggioso!

Dall’Hi-tech all’oro, dall’artigianato agli articoli di nicchia, a Dubai puoi trovare di tutto!

Ecco perché in moltissimi preferiscono acquistare prodotti nell’Emirato piuttosto che in Italia o in qualsiasi altro Paese al mondo.

La qualità, infatti, è sempre assolutamente assicurata, ma ad un prezzo unico e vantaggioso!

Acquisti a Dubai: il rimborso dell’IVA

A partire dal 18 novembre 2018, chi acquista a Dubai ha la possibilità di ottenere il rimborso dell’IVA.

Questo approdo si è avuto per tramite della Federal Tax Authority, volta ad incrementare il numero di persone che si recano a Dubai e negli altri emirati.

Come poter accedere al rimborso dell’IVA?

Se il turista desidera accedere al rimborso dell’IVA deve sapere che la spesa minima da effettuare per potervi accedere è di 250AED, ovvero una somma pari a circa 70€.

Il rimborso deve essere richiesto entro 90 giorni dall’acquisto e può avvenire sia con rimborso su carta di credito, sia in contanti.

Cosa costa di meno a Dubai?

Ormai è chiaro: a Dubai trovi merce di prima scelta a prezzi ribassati!

Ecco a te, i 10 articoli più convenienti da acquistare a Dubai.

  • La pashmina: tra tutti gli oggetti caratteristici dell’emirato, sicuramente la pashmina ricopre un posto d’onore. Le sete preziose e i tessuti d’eccellenza, a Dubai, sono acquistabili a basso prezzo, rendendo le tipiche sciarpe un acquisto imperdibile!
  • I tappeti: i tappeti provenienti dall’Iran e dalla Persia sono, certamente, tra gli articoli di punta per tutti i Mall e i Souq di Dubai. Realizzati a mano e impreziositi con filati di pregio, i tappeti rappresentano un ottimo ricordo da portarsi a casa.
  • L’oro: a Dubai è presente il più grande mercato dell’oro al mondo, il Dubai Gold Souk Deira. Per conoscere quanto costa l’oro a Dubai, e le sue incredibili offerte, non perdere questo articolo.
  • I profumi arabi: le ottime fragranze che si possono trovare a Dubai, portano con sé i meravigliosi ricordi che solo l’emirato può offrire. Presso i Mall di Dubai se ne possono trovare di molte tipologie, tutte buonissime.
  • Le spezie: in qualsiasi supermercato di Dubai ci saranno abbondanti spezie, che sono la base della cucina tipica araba. Il consiglio è di acquistarle, però, presso gli stand locali dei Souk, in modo da vivere appieno la vera essenza del Paese e da acquistare i prodotti a prezzi ancora più vantaggiosi.
  • Il cioccolato: non tutti sanno che nell’emirato è possibile trovare le migliori tavolette di cioccolato del pianeta e, tra l’altro, a prezzi accessibilissimi. Ce ne sono di moltissime varietà, da quelle più semplici, alle più lavorate e condite: insomma, il cioccolato a Dubai accontenta ogni palato!
  • I datteri: specialità di tutto il Medio Oriente, il dattero ripieno di squisite mandorle e cioccolato, detto “Bateel” si trova solo a Dubai! Questo è uno dei souvenir più diffusi, per la prelibatezza e il costo contenuto.
  • I dispositivi elettronici: i veri e propri affari si fanno nel campo dell’elettronica. Per vederlo, basta andare a Kalid Bin Waleed Road, dove si trovano decine e decine di negozi si apparecchi elettronici di ogni tipo. Sono piccoli shop dai prezzi convenientissimi, dove si trovano pc, cellulari, accessori, macchine fotografiche e molto altro!
  • Abbigliamento: il mondo della moda a Dubai è davvero sviluppato. Dai brand più conosciuti a quelli tipicamente etnici, ce n’è per ogni gusto! Le occasioni non mancano mai essenod un mercato molto florido e, pertanto, le offerte sono all’ordine del giorno!
  • I preziosi: il mondo dei gioielli, degli orologi e dei preziosi in generale è assolutamente vivo a Dubai. I più grandi possidenti comprano e scambiano i loro pezzi a Dubai e, per questo, le possibilità di fare grossi affare è continua!

Casinò a Dubai

Il primo casinò degli Emirati Arabi Uniti è appena stato confermato per Ras Al Khaimah da Wynn Resorts, più grande di Las Vegas’.

Le autorità stanno rapidamente scrivendo leggi sul gioco in “stile americano” e il prossimo Wynn Marjan non avrà problemi a creare il suo casinò negli Emirati Arabi Uniti.

Secondo Billings, il Wynn Marjan casinò – che aprirà nel 2026 sulla dormiente Dream Island di RAK – vanterà un casinò di circa 18.500 sq m  Se così fosse, la struttura sarebbe una delle dieci più grandi al mondo e quasi il doppio di quella della proprietà di Wynn’s Vegas.

Billings ha affermato che il gruppo sta dedicando un’enorme quantità del suo tempo e si sta concentrando sul progetto degli Emirati Arabi Uniti, aggiungendo che è un’opportunità di ritorno molto alta per noi e per gli Emirati Arabi.

“Quando apriremo quella proprietà, il 95 percento della popolazione mondiale sarà a otto ore di volo da una proprietà del Wynn Resorts”.

Il prossimo Wynn Resort negli Emirati Arabi Uniti si troverà a Dream Island, una zona inutilizzata dell’isola di Marjan di Ras Al Khaimah che una volta sperava di portare le feste di Ibiza in Medio Oriente.

L’attuale scopo comprende un hotel con oltre 1.000 camere, un centro commerciale di fascia alta, una struttura all’avanguardia per riunioni e convegni, una spa, più di 10 ristoranti e lounge, un’ampia gamma di scelte di intrattenimento, un’area giochi e altri servizi.

I rendering e i piani del progetto saranno rilasciati all’inizio del prossimo anno.

Presto apriranno 13 nuovi hotel a Ras Al Khaimah: dai Wynn Resorts agli Earth Hotels

Bustanica

Dubai aggiunge un nuovo Guinness World Record alla sua lista già piuttosto ricca.

L’Emirato, infatti, ha inaugurato Bustanica, la vertical farm accreditata come la più grande del mondo.

Il progetto nasce dall’opera di Emirater Flight Catering (Rkfc), compagnia di catering, e Crop One, attività operante nel settore dell’agricoltura verticale indoor grazie alla tecnologia, le quali hanno dato vita alla joint venture Emirates Crop One.

L’investimento ha richiesto 40 milioni di dollari ma la struttura da 30.000 mq, che si trova vicino all’Aeroporto Internazionale di Dubai World Central, permetterà di risparmiare ogni anno oltre 250 milioni di litri d’acqua e garantirà oltre 1 milione di kg di prodotti alimentari privi di pesticidi, erbicidi e sostanze chimiche.

Infatti, è previsto che la vertical farm si espanda nella produzione e vendita di frutta e verdura, con beneficio dell’intera comunità emiratina.

La tecnologia che viene utilizzata per la crescita di Bustanica comprende machine learning, intelligenza artificiale, metodi avanzati e uno staff di tecnici agronomi, ingegneri, orticoltori e botanici.

Così, i passeggeri di Emirates e di altre compagnie aeree potranno gustare verdure a foglia derivanti dalla coltivazione verticale.

Il Presidente e Amministratore Delegato della compagnia aerea del gruppo Emirates ha affermato che la sicurezza e l’autosufficienza alimentare a lungo termine sono fondamentali per la crescita economica di qualsiasi Paese e gli Emirati Arabi sono sempre in prima fila quando si tratta di questi temi.

Inoltre, lo Chief Exec One ha sostenuto che la regione emiratina presenta sfide specifiche, data la limitata disponibilità di terreni coltivabili e il clima.Così, Bustanica inaugura una nuova era di innovazione e investimenti che portano ad una crescita sostenibile e a strategie di sicurezza alimentare e idrica degli EAU.

Nell’ambito della sicurezza alimentare gli interventi non mancano mai: il governo di Dubai è attivamente impegnato su questi fronte e i progetti non tardano ad arrivare. 

Emigrazione italiana a Dubai

In 15 anni c’è stato un aumento della emigrazione italiana del 76,6%.

Infatti Italia si parla spesso di immigrazione, molto meno di emigrazione degli italiani all’estero. In verità, siamo anche noi un popolo di migranti: lo siamo stati in passato, lo siamo tuttora e lo saremo anche in futuro.

I motivi che spingono gli italiani a partire per un altro Paese sono molteplici, sebbene la ragione principale sia sempre e solamente una: ricercare una vita migliore.

Chi emigra all’estero?

Nel corso degli anni l’Italia sta perdendo le sue “forze” più giovani e vitali, capacità e competenze che vengono messe a disposizione di Paesi, in grado di valorizzare la creatività, la freschezza, la genuinità e lo spirito di competizione delle persone.

Una discreta percentuale degli italiani residenti all’estero ha scelto come meta finale gli Emirati Arabi Uniti, in particolare Dubai, la città dell’innovazione. Ad oggi, gli Italiani residenti negli Emirati Arabi Uniti sono circa 17.000 e il numero non intende fermarsi. Negli ultimi anni il numero di italiani trasferitosi a Dubai è aumentato in maniera esponenziale e ha raggiunto circa i 12.000. A questi numeri, poi, vanno aggiunti tutte quelle persone che, seppure non vivano stabilmente nel Paese, effettuano frequenti soggiorni per motivi professionali e/o turistici.

Insomma, siamo un popolo di “viaggiatori” e non smetteremo mai di farlo.

La falconeria

L’antica arte della falconeria, profondamente radicata nella cultura degli Emirati Arabi Uniti, ha una storia lunga 4000 anni…

“Yalla!”, grida il primo falconiere, e in una frazione di secondo due ali si dispiegano con vigore verso il cielo per dare inizio all’affascinante danza della caccia. 

Il temuto inseguimento sfinisce la preda, costretta a rallentare la sua fuga. Solo allora l’eccellente cacciatore, fulmineo e regale, fende l’aria con il un grido e si lancia in un volo in picchiata per sferrare il colpo letale. 

È a questo punto che la maestria del falconiere si manifesta. Terminata la caccia, a chilometri di distanza dal punto in cui ha avuto inizio, il rapace torna a posarsi sul braccio ben saldo del suo proprietario. A richiamare il volatile “alla base” è la fiducia nel suo “Saqqar”, l’addestratore,  a cui è legato da un rapporto da pari a pari, in cui non vi è “nessun padrone, nessun servo”, ma che fa perno, invece, su uno scambio.

La falconeria, e prima ancora il rapporto tra l’uomo e il falco, ha origini ancestrali. Poco si sa riguardo il luogo e il momento esatto in cui questa sia nata, ma ciò che è certo è che ha abbracciato nel tempo culture e popolazioni differenti, diffondendosi da oriente a occidente ed evolvendosi di pari passo con lo sviluppo delle società. 

Tra gli egizi, l’Occhio di Horus, importantissimo simbolo esoterico legato a prosperità e sovranità, richiamava senza dubbio quello del falco pellegrino. Per i Greci il falco era il messaggero di Apollo, mentre secondo i popoli nordici la dea Freya appariva ovunque desiderasse grazie al suo mantello di piume di falco. Nativi d’America e Polinesiani ne veneravano le capacità, associate alla conoscenza e alla divinazione.

Federico II di Svevia ne tramanderà le tecniche di addestramento. Evidenze relative alla falconeria emergono poi anche ai tempi delle civiltà Sumera, Assira e Mongola, presso le quali il falco e l’aquila avevano uno spiccato significato simbolico.

Ma lo sport dei cieli, così come viene definito dalle monarchie petrolifere, affonda più verosimilmente le sue radici nei deserti mediorientali.  In passato, i popoli beduini che li abitavano, affidavano il proprio sostentamento alla caccia con l’aiuto dei falchi, rivelatasi fondamentale per la sopravvivenza delle tribù nomadi per più di 4000 anni.

L’arte della falconeria, dunque, acquisisce un elevato valore simbolico negli Emirati Arabi perchè ha permesso agli antichi abitanti di questa terra di prosperare, ma soprattutto di acquisire i valori tutt’oggi rappresentati da questa pratica: coraggio, perseveranza, fermezza e, prima tra tutte, la virtù della pazienza, quella da dedicare all’addestramento del volatile e da mantenere in attesa del suo ritorno al termine di una caccia.

Nelle parole di Sua Altezza, lo sceicco Hamdan bin Zayed Al Nahyan“La falconeria consente ai nostri bambini di godersi l’incantesimo del deserto, infondendo loro le virtù della pazienza e della forza d’animo, della forza di volontà e della compagnia, valori che sono altrettanto importanti oggi come lo sono stati per generazioni”.

Gravitano, dunque, attorno alla falconeria i preziosi valori arabi tradizionali così come i suoi legami con la conservazione della natura, il rispetto per gli animali e la fraternità tra falconieri.

Tra gli sport tradizionali più onorati nella cultura araba, la falconeria è stata riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’Umanità nel 2010.

Nata come metodo per procurare il cibo, questa pratica fonde arte e sport, custodisce lontane tradizioni, crea un saldo legame tra uomo e animale e dà vita ad un linguaggio unico conosciuto solo dai falchi e dai loro falconieri. 

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